La Margherita indica il suo candidato a sindaco anche per Casamicciola |
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CasamicciolaNews - Politica | |||
Scritto da Ida Trofa | |||
Mercoledì 09 Maggio 2007 19:36 | |||
La Margherita indica il suo candidato a sindaco anche per Casamicciola A seguire la candidatura dell’Ingegnere Giosy nella contesa città d’Ischia arriva, ora, l’imposizione del congiunto avvocato Massimo per la cittadina termale. Così, in tale clima surreale di reciproci trombamenti tra assessori e dirigenti uscenti, oltre a ciò che accade nella restante parte, dopo i preannunciati allarmi, gli incontri volti a sondare il terreno ed attrarre consensi, viene scartata anche l’ultima ipotesi per rimpinguare le fila della maggioranza spaccata i più tronconi, issando in scialuppa i reduci del voto nostrano. Giunge in tale congiuntura da far west l’inedito ed inatteso: Due fratelli per due comuni e Ferrandino piglia tutto! Quando si dice che la politica è un vizio di famiglia… Infatti, mentre D’Ambrosio, erede nel passaggio del testimone giosiano, arranca e affanna per arginare le fughe dei vecchi alleati e non riuscendovi tende la mano ai vari Peppe Conte e company, insegue il pacchetto voti “Nicolino-Alberto Barbieri” per non parlare, poi, dell’ultima, in ordine di tempo, riunione fallita con i Ds di Carcaterra, gli alti vertici della Margherita stimolati dai rappresentanti locali, caldeggiano l’entrata in scena del Giovane avvocato, nonché assistente universitario ed imprenditore Massimo Ferrandino. Una vera e propria imposizione dall’alto avanzata nell’ottica di convogliare in larga parte la quota voto lasciata nel paese dall’orami candidato a Sindaco d’Ischia e fratello, Giosy. Per i simpatizzanti un modo come un altro ma certamente più consono e diretto per garantire una sorta di continuità amministrativa nel segno di Ferrandino. Un elettricista sicuro, il Massimo, che certamente non spegnerà la luce! Nonostante la giovane età si tratta di un volto e un nome noti alla politica casamicciolese, dotato di una esperienza pluriennale nel campo amministrativo e in quello dell’impegno sociale. Una figura politica orami maturata alle spalle di un gruppo ben radicato e avvezzo che può tra l’altro vantare una sostanziosa e produttiva partecipazione nel civico consesso casamicciolese avvenuta alle soglie del 2002 quando grazie alla sua spumeggiante elezione, secondo eletto con 200 voti, il fratellone Giosy ottenne la nomina di assessore. A seguire la candidatura dell’Ingegnere Giosy nella contesa città d’Ischia, dunque, arriva, ora, quella dell’avvocato Massimo per la cittadina termale. Una scelta, più che un’ipotesi, maturata negli ambienti d’oltre mare tesi e preoccupati forse più dei “petali bianchi locali” e della politica cittadina per l’eccessivo tira e molla ed i sudori freddi palesati di recente nelle trattative con gli orami ex compagni di schieramento pronti a passare al nemico se le file della margherita non avessero disposto l’eliminazioni di talune frange del partito stesso a favore dell’estrema destra che compone la coalizione che ha governato in questi cinque anni. Tempi duri per il D’Ambrosio che si è visto silurato prima ancora di entrare in battaglia. Un colpo assestato alla luce delle difficoltà incontrate nel sostenere la sua formazione stessa. Nelle nebbie del dopo condottiero accontenta tutti, emerge un quadro in cui il sindaco deve essere sempre di più un imprenditore. Si devono creare risorse, svilupparle, chi governa non è solo il sindaco, sono persone che, in base alle proprie competenze e sensibilità, assegnate a settori in cui operano egregiamente sostengono l’operato dello stesso ed in questo deve esserci prima di tutto fiducia e rispetto reciproco . Il sindaco è un coordinatore che deve riuscire a trarre il meglio da ognuno e per il momento quella dell’Avvocato Massimo Ferrandino sembra l’unica alternativa possibile nel prosieguo di tale ottica. Sono più che mai necessarie qualità di mediatore e “frangi flutti” e fortunatamente questa sembra essere una dote di famiglia che appartiene ai Ferrandino per carattere e Giosy l’ha dimostrato nel bene e nel male. Anche in un'amministrazione molto compatta è essenziale un filtro perché le divergenze, come è possibile osservare nell’attuale clima preelettorale, si creano inevitabilmente... tanto che il filtro D’Ambrosio sembra otturato.
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Ultimo aggiornamento Martedì 19 Maggio 2009 08:51 |